Skip to content
Home » Perché l’odore del neonato fa stare bene? Ecco cosa succede nel cervello delle mamme

Perché l’odore del neonato fa stare bene? Ecco cosa succede nel cervello delle mamme

“Lo annuso e mi sento subito meglio”

È sera, la casa finalmente si calma. Dopo una giornata intensa, prendi in braccio il tuo bambino. Lo avvicini al viso, quasi automaticamente, e inspiri il suo odore. E succede qualcosa. Ti senti più tranquilla. Più centrata. Più vicina a lui. Molte mamme descrivono questa esperienza: l’odore del neonato ha qualcosa di profondamente rassicurante. Non è solo una sensazione soggettiva. La psicologia e le neuroscienze hanno iniziato a spiegare cosa accade davvero.

Odore del neonato e cervello: cosa dice la scienza

Il senso dell’olfatto è strettamente collegato alle aree del cervello che regolano emozioni e motivazione. A differenza di altri sensi, gli stimoli olfattivi arrivano rapidamente al sistema limbico, coinvolgendo direttamente le risposte emotive. Uno studio condotto presso l’Università di Montréal ha analizzato cosa succede nel cervello quando si percepisce l’odore di un neonato. Utilizzando la risonanza magnetica funzionale, i ricercatori hanno osservato l’attivazione di aree legate al sistema della ricompensa, tra cui:
-il putamen
-il nucleo caudato
Queste aree sono coinvolte nei meccanismi legati alla dopamina, un neurotrasmettitore associato alla sensazione di piacere e alla motivazione.

In termini semplici: il cervello riconosce l’odore del neonato come qualcosa di importante e positivo, favorendo la vicinanza e la cura.

Non tutte lo vivono allo stesso modo (ed è normale)

Un aspetto interessante è che questa risposta cerebrale può essere presente anche in donne senza figli. Questo suggerisce che esiste una base biologica che predispone gli esseri umani a reagire agli stimoli dei neonati. Allo stesso tempo, è fondamentale sottolineare che:
-non tutte le mamme percepiscono l’odore del proprio bambino allo stesso modo
-non tutte provano immediatamente sensazioni positive
-il legame mamma-bambino può costruirsi nel tempo.

La relazione con il proprio bambino è un processo complesso, che coinvolge biologia, esperienza, emozioni e contesto. E non esiste un modo “giusto” di viverla.

Il cervello materno: come cambia dopo la nascita

Dopo la nascita, il cervello della madre attraversa importanti trasformazioni. Alcuni studi pubblicati su The Journal of Neuroscience e Developmental Psychobiology mostrano che:
-aumenta la sensibilità agli stimoli del neonato (odore, pianto, contatto)
-si rafforzano i circuiti legati alla cura e all’attenzione
-il cervello si “sintonizza” progressivamente sul proprio bambino.
Questo processo non è immediato per tutte, ma può evolvere nel tempo attraverso l’interazione quotidiana.

Odore del neonato e legame di attaccamento

L’odore del neonato può avere un ruolo nel favorire la vicinanza e la relazione. Non è l’unico fattore, ma contribuisce — insieme a contatto, sguardi, voce — alla costruzione del legame. In psicologia dello sviluppo, questi elementi rientrano nei processi che sostengono l’attaccamento, cioè la relazione emotiva significativa tra bambino e caregiver. È un sistema complesso, che non dipende da un singolo comportamento o da una singola sensazione.

Cosa portare con sé

Se ti riconosci in quella sensazione di benessere quando annusi il tuo bambino, può essere utile sapere che:
-esiste una base neurobiologica che la sostiene
-è una risposta naturale del cervello umano
-fa parte dei tanti modi in cui si costruisce la relazione.

Se invece non ti riconosci, è altrettanto importante ricordare che:
-ogni esperienza materna è diversa
-il legame non si misura da una sensazione
-la relazione si costruisce, giorno dopo giorno

In sintesi

L’odore del neonato non è solo “dolce” o “piacevole”. È uno stimolo che può attivare nel cervello sistemi legati alla motivazione, alla cura e alla vicinanza. Un piccolo dettaglio quotidiano che racconta qualcosa di profondo:
il modo in cui biologia e relazione si intrecciano nella costruzione del legame.

La Dott.ssa Giulia Meletti è psicologa clinica e psicoterapeuta in formazione ad approccio integrato.
Nel suo lavoro si occupa di benessere psicologico, regolazione emotiva, relazioni e consapevolezza di sé, accompagnando adolescenti e adulti in percorsi di supporto e crescita personale. Riceve in presenza a Milano centro e online. 
Se senti di attraversare un momento di difficoltà, confusione o stanchezza emotiva, chiedere aiuto può essere un primo passo importante.
È possibile prenotare una seduta conoscitiva con la dott.ssa Meletti usa il link qui

Fonti

  • Lundström, J.N. et al. (2013). Maternal status regulates cortical responses to the body odor of newborns. The Journal of Neuroscience
  • Feldman, R. (2015). The adaptive human parental brain. Developmental Psychobiology
  • Herz, R.S. (2004). A naturalistic analysis of autobiographical memories triggered by olfactory stimuli. Chemical Senses